Prestito Compass Total Flex

In casa Compass le soluzioni per effettuare preventivi per prestiti personali fioccano!

Con il Nuovo Compass Total Flex ogni cliente può scegliere la tipologia di prestito che meglio di confà alle sue esigenze, che consente, peraltro, di scegliere il piano di ammortamento più funzionale. Grazie al Nuovo Compass Total Flex, infatti, al cliente è garantita la massima flessibilità!

E’ possibile richiedere fino ad un massimo di 30.000 €, decidendo autonomamente le soluzioni della rata e della loro durata, se diminuire o aumentare di volta in volta l’ammontare della singola rata, allungare il piano di rimborso, diminuirlo o saltare una rata mensile all’anno.

Compilando il form on line, saranno gli stesi operatori della Compass a ricontattare il richiedente e a reindirizzarlo alla filiale pi vicina.

Qui sarà possibile ricevere in giornata l’importo richiesto perchè questo prodotto della società finanziaria Compass rientra a pieno titolo nei cosidetti prestiti veloci!

Con Nuovo Compass Total Flex, inoltre, si può decidere di includere una speciale assicurazione che tuteli il contraente in caso di eventi sfavorevoli, e una sanitaria, che è opzionale, mirata alla tutela del contraente e di tutto il suo nucleo familiare.

In alternativa a Nuovo Compass Total Flex, c’è Compass Bonus, un altro prodotto di casa Compass pensato per far risparmiare il cliente mese dopo mese, con una rata mensile sempre più leggera.

Con il tetto massimo di 30.00 €, consente di avere un prestito molto più conveniente di uno con tasso costante. Richiedendo un Compass Bonus, con bonifico o assegno, in giornata verrà erogata la somma richiesta!

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Trentacinquemila italiani chiedono un prestito per andare in vacanza

Estate fa rima con vacanze. E le vacanze costano e non tutti posso permetterselo.

Il sito Internet Prestiti.it – il portale che mette a confronto le offerte di prestiti personali di banche e finanziarie – ha pubblicato una ricerca che mostra che l’anno scorso circa 35mila italiani sono ricorsi ad una qualche forma di prestito per pagarsi le ferie. Ma chi sono questi concittadini?

L’età media si aggira intorno ai 40 anni e chiedi prestiti che si aggirano sui 7mila euro da rimborsare in circa 40 mesi, poco più di tre anni. Si tratta sia di uomini che di donne: la sola differenza sta nella cifra. Pare, infatti, che gli uomini chiedano circa 8mila euro, mentre le donne 7mila. Si tratta soprattutto di persone del Sud Italia che, tra l’altro, richiedono prestiti più alti: i siciliani chiedono sui 10mila euro, i calabresi e i sardi circa 8,5mila. A nord, invece, la Regione che accede maggiormente a questo tipo di finanziamento è il Friuli-Venezia Giulia, dove si chiedono in media 8mila euro.

Chi parte di meno? Sono i marchigiani, che in media chiedono 4,5mila euro, gli abruzzesi, che chiedono 4,6 mila e gli umbri con 4,9mila euro. Una menzione di distinzione va ai lucani: se in tutta Italia, come abbiamo detto, ci vogliono tre anni per rimborsare, i lucani hanno i tempi più bassi in assoluto: 26 mesi (poco più di due anni).

«Il viaggio rappresenta un bisogno vero e proprio per gli Italiani e con l’arrivo dell’estate registriamo un aumento rilevante di richieste di questo tipo: +27% da aprile a oggi. Evidentemente, sono sempre di più i cittadini che preferiscono pianificarne il pagamento attraverso un prestito personale, che rende indolore la spesa diluendola sul lungo periodo», ha sostenuto Marco Giorgi di Prestiti.it.

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Prestiti: attenzione alle truffe

Un tasso usuraio attraverso finanziamenti che passano attraverso la cessione del quinto stipendio.

È quello che è capitato a un pavese di 74 anni che aveva richiesto un prestito di circa settemila euro e che si è visto chiedere, in restituzione, circa 21mila euro. Un tasso del 30%. Per questo l’uomo si è rivolto alla Federconsumatori. E non è il primo. Federconsumatori afferma di ricevere almeno due telefonate al mese di questo tipo, ma poi le persone non arrivano alla denuncia. L’Associazione ha scritto al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Guardia di Finanza di Pavia, alla Prefettura e alla Finanziari per denunciare i tassi usurai applicati a questo tipo di finanziamento.

«A chi contrae un prestito si chiede obbligatoriamente di sottoscrivere un’assicurazione. Nel calcolo del tasso effettivo globale di alcuni oneri di spesa, che fanno parte integrale del contratto e del calcolo delle rate di rimborso del finanziamento, però non viene conteggiata l’assicurazione. La legge per noi è chiara, perché recita all’articolo 1 che per la determinazione del tasso di interesse usuraio si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. Non è quindi possibile un’altra interpretazione che escluda l’assicurazione dai conteggi d’usura», ha spiegato il presidente di Federconsumatori Mario Spadini.

Nel caso della persona in questione, invece, si trattava di un prestito da 7240 euro che doveva essere rimborsato con 120 rate da 181 euro: si arrivava a oltre 21 euro, con un tasso del 31%. Il tema dei prestiti è molto delicato e bisogna fare attenzione a chi ci si rivolge prima di sottoscrivere un contratto, fa sapere l’associazione.

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Consolidamento debiti

Può accadere, per far fonte alle spese di tutti i giorni, di dover accedere a prestiti finalizzati o personali, ad esempio, per l’acquisto di arredamento, di un nuovo elettrodomestico, oppure di aver bisogno di un semplice prestito personale per motivi di liquidità, per una spesa improvvisa o una visita medica particolarmente costosa. Può capitare, quindi, di rimborsare più rate contemporaneamente, con notevole difficoltà sia sotto il profilo gestionale che economico, con tassi e finanziamenti onerosi.

Per agevolare le operazioni di rimborso del debito residuo, ottenere una soluzione unica per i diversi finanziamenti attivi ed abbassare la rata mensile, è possibile richiedere il consolidamento debiti, ovvero una formula di finanziamento che consente di raggruppare le diverse rate unificandole in una sola rata mensile. Tramite il consolidamento debiti, quindi, vengono chiusi i diversi prestiti attivi e si accede ad un nuovo finanziamento complessivo. Le modalità, le condizioni e la frequenza delle rate viene stabilita in sede di trattativa tra l’istituto erogante ed il cliente.

Il consolidamento debiti è un’operazione di prestito non finalizzato e fornisce al consumatore uno strumento estremamente comodo e conveniente per la gestione di più finanziamenti contemporaneamente. L’accorpamento delle singole rate in un unico costo mensile consente di rivalutare la durata del piano di ammortamento ed ottenere rate di importo più contenuto. Ne derivano una serie di vantaggi, come l’applicazione di un unico tasso di interesse, una sola rata cumulativa e l’estinzione dei diversi prestiti. Grazie al consolidamento debiti il cliente può rivedere in sede di trattativa tutti i fattori contrattuali, condizioni, durata e regime di interesse.

Possono fare domanda di consolidamento debiti sia lavoratori dipendenti che autonomi con cittadinanza italiana: non può essere concesso, invece, a soggetti protestati. Ai fini dell’erogazione del nuovo finanziamento è necessario fornire una dettagliata documentazione contenente un documento di identità in corso di validità, CUD (per i lavoratori dipendenti) o 730 (nel caso di lavoratori autonomi), copia dell’ultima busta paga e la certificazione inerente ai diversi prestiti attivi.

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Convenzioni Inpdap con l’Università

L’Inpdap dell’Emilia Romagna ha accordato delle convenzioni con le Università di Modena e Bologna per dare 60 Borse di Studio per la partecipazione a Master di primo livello a favore  dei dipendenti dell’istituto e delle pubbliche amministrazioni, dei loro figli e dei figli dei pensionati Inpdap.

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